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Come si fa la domanda per il bonus psicologico

La domanda per ottenere il bonus deve esser presentata all’Inps, loggandosi sul sito www.inps.it tramite Spid, Cie o Cns oppure tramite il contact center dell’istituto.

Se si sceglie la richiesta online, un volta sul sito dell'Inps, occorre andare nella sezione “Prestazioni e servizi”, poi scegliere “Servizi” e cercare la voce “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”: per trovarla è sufficiente impostare la ricerca per "ordine alfabetico" selezionando la lettera "P" (è l'ultima delle voci disponibili). Cliccando su questa voce, verrà chiesta la login tramite identità digitale (Spid, Cie o Cns). Una voltra entrati nella propria scheda bisogna cliccare su “Contributo sessioni psicoterapia” per poter presentare la domanda.

In alternativa al web, si può presentare la domanda anche via telefono (tramite contact center): si può telefonare da rete fissa gratuitamente al numero verde 803.164 o da rete mobile al numero 06.164164 (i costi in questo caso variano in base al proprio gestore).

TRADIRE: una MOSSA PERICOLOSA per la COPPIA

Per coloro che sentono l’amore come avventura, come per esempio i pazienti fobici, tradire è spesso una piacevole boccata d’aria in una relazione che, diventando troppo stretta, rischia di renderli dipendenti. Può essere anche un emozionante giro di valzer che permette di alleggerire il clima emotivo in un momento di conflittualità con il partner. Sono per esempio frequenti tra queste persone tradimenti alle soglie di un matrimonio o di una convivenza. Le prime volte in cui, in terapia, mi sono imbattuta in racconti di episodi di questo tipo, non riuscivo a capirne il significato. Mi domandavo: erano realmente innamorati del futuro sposo come credevano di ricordare? Oppure quel matrimonio era il frutto delle pressioni di un partner desideroso di stabilizzare la relazione o di una famiglia di origine ansiosa di vederli “accasati”? Niente di più lontano dal vero. Proprio perché sentivano di aver incontrato il compagno della loro vita ne prendevano le distanze attraverso una rinfrescante parentesi. Per queste persone il tradimento è come un viaggio: per quanto affascinate dall’esplorazione, sanno che torneranno a casa; anzi, quando il viaggio si prolunga troppo, non vedono l’ora di tornare dal partner portando nella relazione quel rinnovato entusiasmo e quelle energie che proprio il viaggio ha stimolato. Altri sentono il tradimento come una trasgressione, ed è proprio questo ad attrarli. È quanto accade ai pazienti ossessivo-compulsivi, spesso paralizzati dai dilemmi morali che il tradimento, a volte soltanto vagheggiato, genera. Ritroviamo lo stesso modo di sentire anche in persone, prive di psicopatologie, cresciute, come i pazienti ossessivi, in famiglie dove la dialettica fra bene e male domina la conversazione e la colpa gioca un ruolo rilevante. Di regola l’oggetto del desiderio è proibito: appartiene, per esempio, a un’altra generazione, ha l’età dei loro figli, è una minorenne oppure è sposato e non ha nessuna intenzione di separarsi. Il tradimento mette quindi in discussione i loro valori oppure la loro eterosessualità, come accade quando l’attrazione che li sta sconvolgendo è verso un transessuale o una persona dello stesso sesso. In tutti i casi la trasgressione, oltre a minacciare il rapporto di coppia, rivela aspetti di sé stessi che faticano ad accettare.

I Fiori di Bach, un rimedio naturale senza efficacia sperimentalmente dimostrata

I Fiori di Bach sono essenze naturali dalle presunte proprietà curative, la cui scoperta si deve al Dottor Edward Bach, nato nel 1886, che dedicò buona parte della sua vita all’individuazione di un metodo curativo complementare alla medicina tradizionale.
La consacrazione del lavoro di Bach è avvenuta quasi un secolo dopo, nel 1978, quando la floriterapia è stata legalmente riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “Medicina Complementare” e il suo utilizzo è stato pertanto raccomandato a tutti gli Stati Membri. Nella sua opera principale, “Guarisci te stesso”, pubblicata nel 1931, il Dottor Bach individua 38 rimedi principali, suddividendo i fiori di Bach in 7 categorie sulla base delle varie teoriche proprietà curative.
Le essenze dei Fiori di Bach si possono acquistare in farmacia o in erboristeria e vanno assunte per via orale.
Ad oggi tuttavia non esiste alcun fondamento scientifico che dimostri l’efficacia dei fiori di Bach, per cui riteniamo che non si possano considerare come una valida alternativa alla medicina tradizionale.
Ognuno è libero di credere in quello che vuole e, dato che l’effetto placebo è molto potente, è anche possibile che qualcuno possa beneficiare dei fiori di Bach. Tuttavia, pur non potendo dimostrare che siano totalmente inefficaci, riteniamo che sia assolutamente improprio l’uso di questi strumenti “terapeutici”, al posto dei validi rimedi, che hanno un’efficacia scientificamente dimostrata, quali gli psicofarmaci, la psicoterapia cognitivo-comportamentale e, in alcuni casi, anche la fitoterapia, soprattutto per quanto riguarda l’iperico e la valeriana.
Ci sentiamo pertanto di consigliare caldamente, a chiunque abbia un problema psicologico reale, di affidarsi agli altri mezzi di comprovata efficacia di cui può trovare notizia su questo sito, anziché a rimedi quali i fiori di Bach.

La comunicazione nella coppia

Il significato della parola comunicazione è molto ampio. "Il mondo, la società, l'intimità stessa delle persone ci si prospettano come una rete sterminata e infinitamente complessa di messaggi, codici, atti linguistici, comunicazioni che si incrociano, si sovrappongono, si determinano" (Volli,1994).
Per quanto riguarda la coppia, i partner comunicano fra loro quando si osservano, ascoltano, toccano, annusano e sulla base di questi atti ognuno ricava delle impressioni e formula dei pensieri sull'altro. La presenza del partner ci consente di conoscerlo: la comunicazione è questo stesso processo di conoscenza, concretizzazione dello stare insieme, del crescere insieme e del sentire comune. 
Migliorare la propria capacità di comunicare serve a:
1. esprimere adeguatamente i propri desideri e bisogni, in modo che l'altro li conosca e li possa esaudire;
2. comprendere ed esaudire i desideri e i bisogni del partner;
3. poter raggiungere compromessi quando le esigenze non collimano;
4. risolvere cooperativamente i problemi personali (dare e ricevere aiuto) e quelli che riguardano la vita di coppia;
5. evitare modalità di comunicazione difettose che porterebbero ad insoddisfazione di uno o entrambi i partner.
E' grazie ad una buona comunicazione che i partner si danno reciprocamente sostegno e che la relazione di coppia si adatta flessibilmente ai cambiamenti e alle circostanze più o meno favorevoli della vita.